Manfredi: «C’è una grande crisi della classe arbitrale, serve un cambio netto»

Parla chiaro il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi in un'intervista recente, affrontando un tema che in questi giorni è al centro del dibattito: la crisi della classe arbitrale italiana. Secondo Manfredi, infatti, non si tratta solo di singoli episodi controversi, ma di un problema sistemico che richiede una riflessione profonda e soprattutto cambiamenti concreti. Nel corso delle sue dichiarazioni, il primo cittadino ha espresso preoccupazione per quella che definisce una difficoltà diffusa nell'interpretazione e nella gestione delle partite da parte degli arbitri. Per Manfredi, episodi arbitrali dubbiosi e incoerenti non sono più casi isolati: «Si percepisce ovunque una crisi ha detto e questo danneggia la credibilità del sistema e la fiducia degli appassionati». Il sindaco ha aggiunto che, per restituire qualità e autorevolezza al movimento, è necessario avviare un confronto serio tra società, arbitri e istituzioni, con l'obiettivo di migliorare formazione, trasparenza e criteri di valutazione. Secondo Manfredi, solo così si potrà ricostruire una base di fiducia e rispetto, sia dentro che fuori dal campo. Il discorso del sindaco arriva in un momento in cui Napoli e altri club si trovano spesso coinvolti in discussioni arbitrali, con i tifosi che chiedono maggior chiarezza e coerenza nelle decisioni. Non è un semplice commento esterno: Manfredi sembra voler portare la voce dei tifosi e della città in un dibattito che coinvolge tutto il movimento calcistico italiano. In definitiva, secondo il primo cittadino, non basta lamentarsi: serve un cambio di passo, con regole più chiare e un sistema arbitrale capace di stare al passo con il livello di un campionato sempre più competitivo.

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